


Terza tappa Esperance – Balladonia Roadhouse ![]()
Ci alziamo con calma e dopo colazione pratichiamo il nostro hobby preferito in campeggio: commentare i mezzi dei colleghi campeggiatori ![]()
Qui c’è pane per i nostri denti, dato che gli australiani in campeggio (in questo periodo quasi tutti anziani cazzutissimi) sembrano prepararsi a sopravvivere ad un film apocalittico di Hollywood: pickup giganteschi, roulotte corazzate, bus adibiti a camper ![]()
Sosta tecnica al camper service e via!
Partiamo ed ammiriamo l’oceano da un bellissimo punto panoramico sopra la città, il meteo per fortuna ce lo permette dandoci qualche ora di tregua![]()
La vista è magnifica, l’oceano trasmette una potenza incredibile e i colori sono pazzeschi.
Facciamo il pieno, dato che ieri sera siamo arrivati in super riserva, e sistemiamo la pressione di un pneumatico un po’ bassino: vedremo i prossimi giorni come si comporta, forse la valvola perde un po’ ![]()
Il tempo di metterci in strada e ricomincia a piovere. Meglio, sembra quello che mi immagino il diluvio universale. Oggi le strade cominciano a raddrizzarsi, qualche leggera curva, soliti su e giù ma ci pensa il vento laterale a non farmi annoiare… Più volte il sistema anti sbandamento mi stacca il cruise control per sicurezza da quanto spinge forte ![]()
Arriviamo a Norseman per la pausa pranzo, tanto per cambiare al bancone ci serve un ragazzo italiano che si è trasferito qui con la ragazza (il paese fa 600 abitanti in mezzo al nulla) ![]()
Il servizio è lento, abbiamo fretta di ripartire perché il sole tramonta presto, ma ormai abbiamo pagato per cui… ![]()
Il punto panoramico sopra Norseman ci mostra i primi scorci del Nullarbor Plain che ci apprestiamo ad attraversare ![]()
Abbiamo puntato verso nord, ora svolta secca ad est e finalmente abbiamo il vento alle spalle, anche i consumi ringraziano, passiamo da 12-13 l/100 km a 9 ![]()
Il traffico aumenta, è un’arteria nevralgica nell’asse est-ovest dell’Australia, ogni volta che incrociamo un road train i bicipiti lavorano sodo per mantenere il camper in traiettoria, lo spostamento d’aria è impressionante ![]()
Arriviamo a Balladonia verso le 1630, è presto ma non è pensabile raggiungere la Roadhouse successiva ad oltre 200 km, il rischio di incidenti con la fauna selvatica è troppo alto![]()
Balladonia raggiunse per qualche periodo gli onori della stampa internazionale nel 1979, quando in questa zona precipitarono i resti dello Skylab che era uscito dalla sua orbita e precipitato sulla terra
Resta traccia di questa storia nel piccolo museo ospitato nella Roadhouse.
Cercheremo di recuperare qualche chilometro domani, partendo alle prime luci dell’alba perché siamo un filo in ritardo sulla tabella di marcia, ma anche oggi abbiamo fatto indigestione di panorami sconfinati

