26 maggio 2026: l’Australia celebra il National Sorry Day
La Giornata Nazionale delle Scuse si celebra in Australia dal 1998 e, sebbene non sia un giorno festivo ufficiale, si tratta di un momento molto sentito sia dagli australiani indigeni che non. Tra il 1995 e il 1997 fu condotta a livello parlamentare un’inchiesta circa la rimozione forzata dei bambini indigeni dalle loro famiglie, pratica diffusa e messa in atto in modo sistematico in tutto il Paese nei decenni precedenti. Il resoconto finale elaborato dalla commissione parlamentare fu il “Bringing Them Home – Report of the National Inquiry into the Separation of Aboriginal and Torres Strait Islander Children from Their Families”, pubblicato nel 1997. Documento spartiacque della politica australiana, esso ha fatto finalmente luce su una delle politiche che hanno creato immenso dolore alle popolazioni indigene australiane, dimostrando che tra il 1910 e gli anni Settanta tra un bambino su dieci e uno su tre fu forzatamente portato via dalla famiglia d’origine. I bambini, per lo più di cosiddetta “razza mista”, erano costretti a trascorrere la propria infanzia e giovinezza in istituti religiosi o governativi e veniva proibito loro di mantenere qualsiasi rapporto con i genitori o il contesto di provenienza. Ne è scaturito un vuoto identitario e un trauma irreparabile di cui hanno risentito anche le generazioni successive. Oggi le persone che hanno subito quella che è stata definita una delle politiche più crudeli perpetrate agli indigeni d’Australia, sono note come le Stolen Generations, le generazioni rubate. La pubblicazione del Report ha scosso profondamente l’animo degli australiani e, tra le varie iniziative volte a dimostrare una nuova presa di coscienza, venne istituito il National Sorry Day.
Nel lungo percorso verso la riconciliazione, nel febbraio del 2008, il primo ministro Kevin Rudd formalizzò scuse ufficiali alle popolazioni indigene dell’Australia circa tutte le politiche messe in atto dai governi precedenti che potessero aver recato profondo dolore agli indigeni, con particolare riferimento al maltrattamento subito dalle Generazioni Rubate.
Il Bringing Them Home Report, oltre ad una immensa mole di dati, ha anche fornito una lunga serie di raccomandazioni al fine di supportare il processo di riconciliazione, stabilire forme di risarcimento alle vittime e prevenire l’allontanamento dei bambini indigeni dalle loro comunità. La Giornata Nazionale delle Scuse serve per riportare l’attenzione sulle Generazioni Rubate, sulle pesanti ingiustizie subite dalle popolazioni indigene e su cosa, a quasi trent’anni dalla pubblicazione del Report, è necessario mettere in pratica per soddisfare quelle raccomandazioni che finora ancora non hanno avuto un seguito. Healing Foundation, fondazione che si occupa di Generazioni Rubate, ricorda oggi che le scuse a cui non fanno seguito le azioni non sono abbastanza. E’ necessario che il governo “prenda misure urgenti per dare seguito a un cambiamento tangibile e misurabile finché i sopravvissuti sono ancora in vita”.


